09/11/2009

POESIA

Non vivo senza poesia!

La poesia è la voce

dell'anima mia

La poesia è il sangue

che scorre nelle vene

del mio essere.

 

Miriam Da Costa

Sospiri

Non so dire dei fiori,
che i petali in attesa a terra cadranno
o di tristi uccelli che pernotteranno in eterno.
Dentro i loro canti profondi e solitari.
Non so dire del grido soffocato,
o della morte guardando fuori.
Nei vani pomeriggi evanescenti.
Non so dire del vento nella sua melodia
che soffocata passeggia fra i campi
nella speranza di raggiungere
tutto ciò che può l'uomo: il tempo.
Non so dire dell'amore perso,
cicatrizzato nel suono di un violino
o di note dimenticate.
Quando l'amore se ne è andato senza più promesse.
Non so dire di cose vere o meno vere.
Nella forza di una canzone.
Non so morire senza vivere,
o vivere senza morire.
Nelle linee dei miei sensi
quando saltano le sbarre della gabbia.
Non so contenere questo mio mondo,
universo di sentimenti ed emozioni,
desideri e sogni.
Non so dire alcune cose,
forse tante o troppe.
So solo amare e questo mi dice vita!

 

Miriam Da Costa

Morire e resuscitare

Una sola parola può bastare ad uccidermi.
Sono sensibile.
Sono fragile.
Piango.
Non sono ipocrita.
Sono umana.
Ma mille parole mi fanno resuscitare.
Sono combattiva,
sono forte,
sorrido.
Sono "criminale",
sono ladra di parole.
Rubo dal libro dell'anima mia
per vivere, sopravivere, rivivere.
Morire e resuscitare.

 

  Miriam Da Costa

Effigie

Stanca del mondo,
di guerre e pressagi.
Vieni e racconta i tuoi sogni,
lascia questa effige
che presento nei pomeriggi persi
che si divagano.
Ascolto la tua voce,
arriva dal mare in un sussurro.
Non penso,
non cerco spiegazioni,
solamente ti ascolto.
Non discuto,
fisso i tuoi occhi nell'anima mia.
Incendiati di desideri,
infuocati di promesse piene e gioiose.
Vuote e dolenti
le tue assenze e lontananze,
piantate nelle sabbie di questi viaggi.
Strane rimesse,
desideri e follie che il vento soffia...
Bacio la tua bocca,
la tua fronte,
il tuo petto.
Io,
da subito triste,
con paura prevedo in questo atto
che é ora di partire.
Lascio il mare,
ti porto con me.

 

Miriam Da Costa

Granelli di sabbia

Le mie parole giocano
nelle vallate dei miei campi.
Valute,
Sentieri illuminati dell'anima mia.
Prati verdeggianti del mio cuore,
dipinte in silenziose preghiere.
In ogni ricordo che vivo con meraviglia.
Nelle curve memorabili del momento,
vivo il momento,
non dimenticando il passato,
di ogni sentimento baciato,
di ogni emozione vissuta.
Nelle attive onde della passività.
Nelle passive maree dell'attività.
Tessendo la sentenza
dei miei dolori,
delle mie gioie.
Promesse che faccio ai miei giorni,
senza promettere l'eterno,
Il freddo delle rocce sbiadite,
decora di silenzio l'intimo essere mio,
e bilancio le silenziose ore.
Tessendo l'aria festiva a gocce
Nel ricordo di quel che mi è sacro,
non posso affrettare i miei sentimenti,
non posso velocizzare le mie emozioni.
In ragione di sole speranze,
ma in realtà di pure emozioni ;
In verità di puri sentimenti.
Le mie parole giocano
nei dorati segreti sorridenti.
Contrazioni che mi espandono
In visibilità che profuma
molto di più che la finestra spalancada al mare.
Riapertura finale,
nel risultato che dall 'involocro dell'essere mio,
conta i granelli di sabbia,
racconta segreti di ogni singolo granello
del mio mare :
Mare immenso
Mare infinito.
Dentro di me,
le mie parole giocano
come granelli di sabbia.

 

 Miriam Da Costa

Versi liberi e sciolti

Notte fresca sulla batiggia
Candelle, vino e...
La nostra tenda diventa perfetta
Calda ed accogliente per declamare:
Versi liberi e sciolti
Come i miei capelli sul tuo corpo.

 

Miriam Da Costa

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