12/09/2009

L'OBBLIGO DI ESSERE FELICE

Intorpidita in luci
Vedo la sera scivolare
Volontà, piani, desideri e sogni
Passioni di mille tonalità
Penso a dove andrà la vita
Nelle linee dei miei lamenti
Dei miei sospiri
E le nubbi
E le luci
Che percepisco
Che nei sogni hanno segnali
Sembro paisaggio del destino
Lieve soffio della brezza
Nelle venature delle foglie
A suggerire altri percorsi
Percorsi
Uno in alto del vento sorride,
Ed io a guardare la sera comprendo,
Sono figlia della Luna
Padrona e schiava del mio tempo
Naturalmente
Sono bambina e donna
Senza malizia
Un altro in basso mi accarezza
Divina certezza tracciata a gesso
Nella lavagna chiamata vita
Dove la voce di tante cose dice:
"Non dimenticare,
Vivi, impara, ringrazia e dorme felice!"

Miriam Da Costa

14:41 Scritto da: miriamdacosta in POEMA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: l'obbligo di essere felice, vita | OKNOtizie |  Facebook

PER GLI INNOCENTI

Non sono poemi che cambiano il mondo

Non sono sorrisi che trasformano situazioni

Non sono tele che portano verità

Non sono parole che esprimono il sentire

Qualli poemi scrivere?

Qualli sorrisi donare?

Qualli tele indicare?

Qualli parole esprimere?

Lacrime solitarie scivolano

Un dolore profondo macella

Il silenzio del grido triste

Per riuscire molto poco

E sento nell'anima un corpo

Nel deserto della vita

Dove il poema è nato muto

Dove il sorriso è sconosciuto

La tela è nera

E le parole imcomprese

Vorrei essere un angelo

Dove posso essere di più

Una luce negli occhi di chi non ha mai visto la luminosità

Di una mattina in pace

La melodia che calma

Il cibo che nutre

Le braccie che in stato di crocce

Chiudano in accoglimento e calore

Per quelli che apettano dalla vita

Un destino diverso dallla realtà

E cosi essere poema musicalizzato

Nel sorriso della tela

Nelle parole come agenti modificatori

Della dura realtà che sta nei giorni

Di quelli che piangono e muoiono senza sapere

Del crimine che hanno commesso

Essere innocenti.

Miriam Da Costa

OH! AMADO MIO!

A qualli incanti tuoi è venuta la mia carne cedere
Ricorsi che il mio sangue desiderava?
A qualli sorrisi io mi sono ribelata
Senza nascondere che per i tuoi io sospiravo?
A qualli impulsi ho reso le mie lacrime
Senza saper spiegare perche
Bagnavano il tuo cammino?
A qualli desideri ho pulsato pazzamente
Nel letto vuoto e freddo
Per aver le tue mani a sfiorarmi la pelle?
A quante ilusioni ho detto no
Non ho colto amori? Amori falsi!
A qualli notti mi sono inclausurata
Per protegermi dalle tentazioni?

Oh! Amato Mio!

Se solamente sapessi delle volte che siamo stati giuramenti
E di tante altre che siamo stati verità
Quando ancora nascondevo dentro questo immenso amore
E di tante volte che udivo le tue promesse
E delle tante altre che vivevo fra il tuo eterno venire e partire

Oh! Amado Mio!

Tu, non avevi aspettato un solo giorno per tutto l'amore che ho trattenuto
E nel fiume dei tuoi pensieri
Goccia a goccia
Tutto il mio amore da subito
Concime per il tuo gioire
Svegliando il fluire delle acque
Che sorgono da sempre in me
Per dissetarti per sempre
Come acqua del fiume che va verso il mare
La mia anima va sempre verso TE.
Come sempre e da sempre
Vicino o lontano.

Miriam Da Costa

14:38 Scritto da: miriamdacosta in POEMA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: oh amado mio, poema, poesia, amore, miriam da costa | OKNOtizie |  Facebook

LUCE DEL MIO DESIDERIO

Quando...
Sei lontano
Quando penso alla tua voce
Il corpo reagisce al suono
Che sfila nei miei occhi
Senza avere la tua immagine
Viva, reale, calda e presente
Scrivo i tuoi baci
Nella mia fame
Perforando l'instante
Nel qualle penso alle tue mani
Spazzolando le mie idee
E sciolgo la lingua nelle labbra
Nel desiderio incontenibile
Di divorare i tuoi gesti
Di Uomo confuso e tanto sicuro
Rimango piena di Te
Pori e peli
Anima e segreti
E nell'anima mia
Ingoio il seme dell'anima tua
In ogni parola che rubo
Dal mio volere il tuo odore
Carente sono di Te
Carente amante
Ammollandomi nelle tue traccie
Caccio i tuoi passi e gesti
Liberi e sciolti nella mia mente
In ogni silenzio e assenza di Te
Per avere dal mio solitario piacere
Il tuo veleno
A domare la poetessa
Della tua carne

Miriam Da Costa