31/01/2010

Vita in questa terra

Fra il dormire e il svegliare
Fra il tacere o gridare
Fra le mure della prigione
E le note di una canzone
Fra il vivere e morire
Camminare su in alto nelle colline
Fra il ridere e piangere
Stà il vivere in questa terra.
 
 
  Miriam Da Costa

Tempo e Cambiamenti

Non cambio il tempo
Percorro le sue ore
Vivo la sua storia
Vivo per me
Seguo la sua traccia
Osservo i suoi fiori
Canto i suoi sentimenti
Scrivo le sue emozioni
Declamo le sue gioie e dolori
Sogni e ilusioni senza fine
Mi allontano dal dolore
Parlo dell' amore
La vita vuole amore
Annafio i fiori vecchi ed appassiti
Per vedere germogliare i colori
Se colorati
Se bianchi ingialliti
Non importa
Me importa il fiore
La sua storia
Non mi cambia di posto
Il vento forte e freddo
Soffiato dal nord o dal l'est
Costante nostalgia
Saudade mi fa coprire i pomeriggi
Portati dai dolci ed amari ricordi
Dove credo nell'ingenuità e forza
Del fuoco della passione
Se cambiano le ore
Riservo spazio per lasciar
Crescere la forza dell'amore
Amore che lascia segno
Pulsando come vene d'acqua
Nel deserto che mai si è asciugato.
 
 
    Miriam Da Costa
 
 

Collasso

Dalla prima all'ultima parola
Dopo l'esaurimento inflessibile
Che silenziosamente copre le mie lettere
Poso
Calice vergine di ecitazione rossa
Bouquet saudade
Viollino aroma
Pallida fra cuscini
Nel tuoi tentativi  lascivi
Permeati di pose libertine
Non ho come evitare
La tua conquista distratta
In parole dinamite
I tuoi gesti affamati
Che mi disseta
Ubriachezza silabica
Labiale
Volgare vocale
Sono lava vulcanica nella tua bocca
Complicità serena
E' il mio modo (in) verso
In ogni angolo
Ti  prendo insolitamente
Saporosamente conquistato
Passione chiama su misura
Valse di silenzio
Nei passi deliranti di questa  nostra storia
Ballo nelle isole del tuo corpo
Nella sabbia che sala la tua pelle
Nell'incontro di anime
Arrivo a te in bolle d'acqua...
Labbra spalmate di cascate
Fonti perlate
Nelle vene tese
Rosse
Graffiate nel tuo petto
I miei denti
Le mie unghie
Invadono i tuoi mezzi
Con parole oscene
Causo frenesia nel tuo trafico
Nei tuoi incrocci
Nei tuoi fari
Caos accativante dello scioglimento
Della espulsione dell'identità poetica
Disoccultiamo nostre viziose
(In) quietazioni
Attese
Conformismi
Clandestini tentativi poetici
Ti vendono parole  falsificate
Ti vogliano a metà
(mezzo gesto mezzo nascosto)
Ti porto palpitazione nelle pagine
Calore in pubblicazioni orgasmiche
Ti voglio tutto
Totale
Dal primo pulsare
Fino a tutti i terremoti
Passo atraversso trepidazioni
Maremoti sudati
Grugniti di calori
Di possesso del mio tesoro
Ti consegno carezze
Creo scenari e scene
Sfioro labbra nella tua nuca
Colasso di pelle
Cosi è questo poema
Frutto di noi.

     Miriam Da Costa
 

26/01/2010

Tu diventi poesia

Tu diventi poesia
Nelle notte piene irradiate
Per la luminosità del tuo sguardo
Sguardo libidinoso
Magnetizzato in me
Per la sensualità  delle tue carezze
Tattuate nella mia pelle
Tu diventi poesia
Coltivando versi stellati
Nella terra fertile del mio essere
Tarda notte arriva...
E ogni estrofa si completa
Lentamente...Piena
Come l'incontro della mattina
Con i primi raggi di sole
Tu diventi poesia
Ed il mantello stellato che si dispiega
Strappando veli per  lasciar incendiare
La luce che mi allucina
Firma versi bagnati
Con i baci tuoi
Tu diventi poesia.
 
   Miriam Da Costa
 

27/10/2009

Detriti e rovine dell'umanità

Ancora mi diverto fra i detriti
Rovine della nostra civilizazione
Costruiamo nostre tombe
Quando abusiamo del mondo
Soffro con nostra incompetenzia
Nel fare un mondo migliore
Non sono pessimista...
E' la realtà che è pessima.
Ancora abbiamo consapevolezze e piaceri
Comunque non bastano per migliorare
Per molti sono folle per percepire
Che il mondo...
La gente è una spazzatura già da secoli
Viviamo in un drama
Una tragedia
Ancora sopra l'energia per cambiare
Più saggia umanità
E' una grande soluzione
Cosi com'è la sofferta ecologia
Fra detriti e rovine
Sogno un mondo migliore
I più pratici possano ridere di me
Continuerò a sognare.

Miriam Da Costa

Fiume e mare

Nella canzone un mio verso vola
Lampadina all'aria ad illuminare nostalgie
Ed il verbo che conniugo
Mio dolore spaventa
Fa vivere presenza
Fiume che il cuore
In mare ha trasformato
Si, è l'amore.


Miriam Da Costa

Mondo di tormenti

Naufraga in pensieri e riflessioni
Mi Incontro quasi annegata
In un mare di ilusioni
Oh! Questo mare umano!
Oh! Questo mondo rumoroso e vuoto...
Oh! Questo oceano disumano!
Prego a Dio
Di arrivare
Nella terra fertile del silenzio
Dove regna la pace
Ascolto una melodia...
La mia coscienza.


Miriam Da Costa

Kamikaze di carta

Tengo tutto dentro me
Archiviato
I miei archivi sono ilogici
Nemeno io capisco
Strane conessioni e simboli assurdi
Parole in poesie e prose
Ti tengo!
Tua immagine è sopra tutte le icone multicolorate
Altro nome, altri colori
Sei Tu!
Chi ha un nome come te?
Quel che chiamo mare con qualsiasi altro nome
Sarà sempre TE.
Sarà sempre tenero e dolce.
Finestre
Nuvole
Sole
Luna
Specchi
Sogni
Occhi tristi
Sorrisi
Lacrime
Io?!
Kamikaze di carta!
Coleziono parole e ballo con loro
Sotto la luna piena
Mi nascondo in loro
Mi affaccio allla luce magica della luna
TU! Spensierato,
Giocando decodifica tutte le mie parole
Sorrisi
Gelatto
Pomeriggio
Musica
Ritmo sbagliato
Note giuste
Parole ed immagini cadono su di me
Grosse e pesanti gocce
Finestre
Nuvole
specchi
Sogni
Occhi tristi
Kamikaze di carta!
Tutto diventa assordamente importante
Quando nulla è tutto che si hà
Sorriso
Gelatto
Pomeriggio
Musica
Note sbagliate
Interruzione
Pausa e...
Il bambino sorride e mi chiede un penarello colorato
Lui ha bisogno che io disegni gli occhi dell' uomo ragno
La bambina brontola
Io sorrido davante a questo mare
Questi bambini
Finestre
Nuvole
Specchi
Occhi tristi
Kamikaze di carta!
Tuo sorriso sorge nella tela
Dei miei pensieri
La mia memoria
Sempre lì a portata di mano
A portata del bacio
E' sempre lì trasfigurato in simbolo
Di qualcosa di molto buono e bello
E' mio!
E allora?!!
Niente?
Tutto?
E allora?!
Mi devo fermare...
Devo ancora colorare gli occhi del uomo ragno e...
Udire alcuni brontolii importantissimi
I bambini sono messaggeri
Sorriso
Gelatto
Pomeriggio
Musica
Ritmo sbagliato
Note giuste
O il contrario?
Ritmo giusto
Note sbagliate
Non importa!
Ti tengo sempre!
Sorrisi e parole
Ed ora, ascoltami!
Facciamo cosi:
Non decodificarmi ed io...
Non ti divoro.
Finestre
Nuvole
Specchi
Sogni
Occhi tristi
Io...
Kamikaze di carta.

Miriam Da Costa

Belle figure

Mi piace scrivere!
Quando bambina guardavo la luna
Prendevo un libro
Il più colorato fra tutti...
Soltanto per guardare le figure!
Con la fantasia scrivevo versini
Sarò sempre una bambina!
Sono una bambina nell'animo,
Ho un mondo incantato nella mente.
Il libro chiamato mondo
Ha bisogno di belle figure
Per tutti i bambini
Piccoli e grandi.

Miriam Da Costa

Poeticando Spaziando

Il poeta può arrivare al sole
Ed insieme alla terra, orbitare
Scrivere poesie a vuoto
Sdraiare e scivolare nel deserto lunare
Il poeta può vedere le galassie
Viaggiare nello spazio siderale
Guardare da vicino l'eclipse solare
Partecipare alla corsa spaziale
Sia sulle nuvole che immerso nel mare
Non importa lo spazio che sia
Il poeta può arrivare
Il poeta può arrivare sulla luna
All'ora che ben vuole e decide
Può visitare tutte le costelazioni
Vedere una stella nascere e morire
Può vivere e morire spaziando
E vivere ancora poeticando.

Miriam Da Costa

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